lunedì 9 marzo 2015

Perchè scegliere il Lievito Madre e come usarlo

Da quasi due mesetti ormai ho accolto nel mio frigo Jimmy, il mio lievito madre.
Da quando ho iniziato a postare qualche foto sui social incentrate su di esso ho ricevuto parecchie vostre richieste su maggiori informazioni, ricette, usi e modi...
Ho temporaggiato l'uscita di questo post perchè l'inizio non è stato facilissimo, ci siamo dovuti conoscere e studiare. Volevo insomma essere più sicura sull'argomento e condividere con voi nozioni testate più volte, frutto di un'esperienza (se pur breve) e non dalla classica fortuna del principiante.
In primis voglio raccontarvi perchè ho scelto di intraprendere la strada del LM. Per questo devo sicuramente ringraziare mio fratello che mi ha donato parte del suo (io non l'ho creato dal nulla, c'è anche questa possibilità ma è un percorso più lungo)) e che mi ha invogliato con il suo pane della domenica davvero buono. 
Devo peró anche sottolineare che io non ho mai amato l'odore del lievito di birra sia nell'impasto che poi nel prodotto cotto, ancora meno quando ho letto più fonti in cui spiegavano che a lungo andare, il lievito di birra, non fa affatto bene. (Sempre in quantitá e somministrazioni frequenti) 
Detto questo, sicuramente mi stuzzicava l'idea di questo famoso LM. 
Una volta ricevuto in dono abbiamo iniziato il nostro rapporto, gli ho dato un nome (dicono lo rafforzi) e ho cercato di imparare a gestirlo. 
Il LM va rinfrescato almeno una volta a settimana -se tenuto in frigo-, più volte a settimana se tenuto a temperatura ambiente.
Rinfrescare significa impastare il lievito madre cresciuto durante la settimana o la giornata con la stessa quantità di farina e la metà di acqua. Lasciare lievitare fino al raddoppio e poi conservarne una parte, rinfrescarla nuovamente e lasciarla in frigo, e usare la rimanenza per impastare il pane, la pizza o quello che desideriamo.
La maggior difficoltà che ho trovato io è stato conoscere Jimmy per saperlo dosare nel migliore dei modi. 
Dovete sapere che il LM in generale ha un retrogusto acidulo e se non dosato correttamente renderà acido tutto il prodotto finale. 
Un'altra accortezza che ho adottato è di coprire l'impasto da far lievitare solo con pellicola e non con panni (asciutti o umidi) perchè la lievitazione non è veloce come con il lievito di birra e con la pellicola si evita che la superficie di secchi e diventi quindi acida di gusto. 
Ho provato a fare focacce, pane, pizza alta e bassa, brioches, kraften e ciambelle.
Questo voleva essere un post introduttivo, prossimanente inizieró a condividere qualche ricetta.
Ho ancora molto da imparare e sperimentare ma impastare, affondare le dita tra farina e acqua e impararare a lavorare un impasto mi appassiona tantissimo.
Voi lo conoscevate questo metodo? Come vi trovate? 
Rà <3

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