mercoledì 5 novembre 2014

Bimbi e tecnologia

Da qualche giorno sui social vi sto chiedendo le vostre opinioni su un argomento davvero attuale ma sopratutto tanto delicato e discusso tra genitori, educatori e specialisti.
Viviamo nel 2014 e parlare di tecnologia è come parlare del tempo perchè la tecnologia sta ovunque. Sta nelle case, nell'industria, negli ospedali, nella ricerca. Viviamo in un mondo tecnologico. Questo direi che è un dato di fatto.
Sinceramente credo anche, che noi siamo constantemente dipendenti da essa, e questa dipendenza è graduale ma sempre in aumento.
Prima di dirvi come penso di gestire io l'approccio di Pietro alla tecnologia vi racconto la mia esperienza. Vi parlo anche dal punto di vista di una ragazza 23enne.
Il mio primo cellulare l'ho avuto con i punti della Coca Cola in prima media, il computer l'avevamo in casa già da quando avevo 8-9 anni, i video giochi anche da prima. Ho seguito l'evulozione di tutti questi strumenti e lo ammetto, il nuovo modello dell'uno o dell'altro hanno sempre attirato la mia attenzione. Con i primi guadagni ottenuti dai lavori estivi mi sono voluta comprare il pc portatile, poi è arrivato il tablet e il telefono di ultima generazione. All'università prendevo gli appunti con il tablet snobbando un pochino carta e penna e sono una di quelle cche appena arriva in un posto si assicura di avere la rete 3G o qualche linea wi-fi disponibile. Prima di addormentarmi scorro le varie bacheche dei miei social e appena sveglia, mentre preparo il latte a Pietro, faccio altrettanto.
Sono, però, anche consapevole di questa mia dipendenza e riesco a staccarmi completamente quando sono impegnata in altro: giocare con mio figlio, in compagnia con gli amici, prani, gite...ecc
Tutto questo per dire che cosa? Per dire che io vivo con la tecnologia, la vedo come una compagna che spesso ci facilita la vita e non come una cosa che nuoce. Nonostante la dipendenza, che riconosco, so anche che ho scelto io di averla così presente nella mia quotidianità. La vedo probabilmente così perchè, nel mio piccolo, non permetto che essa sia un effetto negativo per la nostra vita. Come per tante altre cose cerco di cogliere solo le cose positive di ogni cosa, anche di questa. 
Da quando è arrivato Pietro le nostre abitudini non sono cambiate (reputandole giuste per noi) e lui con noi vive attorniato da moltissimi strumenti hi-tech. Non li usa ancora, ovviamente, ma presto potrebbe iniziare ed io non glielo vieterò.
Gli darò delle regole assolutamente si,  porró dei paletti per evitare un comportamento anarchico, lo guiderò da vicino e anche da lontano, lo sorveglierò e ultimo ma non di importanza gli darò un esempio concreto con l'utilizzo che facciamo io e suo padre. Così per la tecnologia come per tutte le altre cose che fanno parte del nostro quotidiano.
Gli spiegheró l'importanza della tecnologia così come dell'importanza dei libri, dei giochi creativi, dei giochi fatti completamente di legno, delle costruzioni, della pittura, delle attività all'aria aperta, degli affetti, dell'amicizia...di tutto quello che riterró indispensabile per il suo sviluppo.
Questo è quello che penso io della tecnologia, sono curiosa di confrontarmi con gli esperti per avere delle risposte più tecniche e magari approffondire più che altro gli effetti delle onde magnetiche che sono sempre temi poco chiari. 
E voi da che parte state? 
Rà <3

6 commenti:

  1. Gabi ha iniziato adesso ad usare l'iPad, gli abbiamo scaricato alcuni giochini adatti a lui e quando si stufa nei viaggi in macchina o siamo fuori a cena è il metodo più veloce e meno ingombrante (portarsi dietro la scatola delle costruzioni è poco pratico xD) che abbiamo!
    Però mi sto già preoccupando, perché è l'unica cosa che lo distrae completamente e che se gliela porti via piange...non i giocattoli, non la tv, ma l'iPad sì, per quello piange! Credo il motivo sia anche che glielo lasciamo per poco tempo, mai oltre la mezz'oretta di gioco, e quindi alla fine non è soddisfatto e vorrebbe giocare ancora...però, comunque, questa cosa mi piace poco -.-'

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    1. Da quel che ho appreso all'evento noi senza volerlo mettiamo troppa aurea di importanza attorno a quello strumento e loro si comportano di conseguenza. Se noi cerchiamo di tratarlo come un altro gioco ecco che il bambino si staccherà con naturalezza. Ve lo racconteró meglio sul prossimo post. ❤️

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  2. Ma sai che ancora non so da che parte stare.
    Quello che credo è che la tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale nelle nostre vite e che lo avrà ancora di più in quelle dei nostri figli. Io ho avuto il mio primo cellulare in prima superiore.. ma le mie cuginette lo hanno già alle elementari. E un pò lo trovo eccessivo. Vorrei insegnare a mio figlio l'importanza della tecnologia, cercando di insegnargli che deve essere di supporto ad una vita piena e sana.. fatta di cose tangibili e amicizie reali.. chiaramente ora è presto per questo, ma è il motivo per cui cerco di limitare il suo giocare con smartphone e tablet, sviandolo con libri e altri giochi da fare assieme.

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    1. I nostri figli sono nativi digitali ma come si suol dire "non nascono imparati". Noi abbiamo un ruolo fondamentale anche con il loro rapporto alla tecnologia, dobbiamo spiegargliela e controllarli. Presto tutte le altre nozioni apprese dall'evento sul blog! ❤️

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  3. Credo che non sia il mezzo ma come lo si usa che fa la differenza. Io sono per il progresso, non sono una nostalgica dei tempi passati, siamo andati avanti e questo andare avanti secondo me ha portato a miglioramenti che andrebbero sfruttati. La tecnologia e' uno strumento di apprendimento, gioco e relax, non ci vedo nulla di male ad insegnarlo ai nostri bambini che in futuro, quando andranno a scuola, per fare una ricerca invece dell'enciclopedia, useranno internet ma non solo, ci sono delle App molto carine anche per loro, a misura di bambino e pure educative. Noi le usiamo con un limite: 15 minuti al giorno e con mamma o papà vicino. Più avanti si vedrà, quello che invece non mi piace e' vedere bambini rapiti dai videogiochi e da consolle che si portano dappertutto e che guai a dimenticare a casa. Quello secondo me limita la socialità, e spegne la fantasia. Ho visto bambini seduti a fianco, incollati sulla consolle che nemmeno si guardano o parlano, e stanno li per ore nel loro mondo virtuale. Ecco questo proprio no!

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    1. Da quello che ho avuto il piacere di apprendere dall'evento sei sulla giusta via nell'approcciare corretamente i tuoi bimbi alla tecnologia, nei prossimi post vi racconteró tuto meglio ❤️

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